di Lorenzo Macori
Quando si pensa ai grandi della letteratura del Novecento europeo spesso non si citano quei poeti o letterati che, per scelte politiche o artistiche, si sono contraddistinti per un’esistenza ondivaga, di difficile interpretazione dal punto di vista critico e, in molti casi, sono rimasti affascinati da quelle ideologie che hanno scosso profondamente il secolo scorso. In questa categoria non può mancare Pierre Drieu La Rochelle, uomo fortemente tormentato la cui parabola artistica e politica andò di pari passo con l’affermazione fascista in Europa.
