di Giovanni Quartucci
Per secoli Sparta è stata ridotta a un’icona monolitica di disciplina, austerità e militarismo assoluto. Una lettura storica più attenta, però, smonta molti dei luoghi comuni più radicati: dall’educazione spartana intesa come pura brutalità, al mito di una società perfettamente egualitaria e impermeabile al cambiamento. Questo articolo propone una riconsiderazione critica di Sparta, distinguendo tra costruzione ideologica, spesso di matrice ateniese, e realtà storica, restituendo alla polis laconica la sua complessità politica, sociale e culturale.
