LA SACRA CORONA D’UNGHERIA

di Davide Galluzzi

Quando pensiamo ai simboli legati al potere, la nostra mente probabilmente corre subito alle corone dei re e a un mondo, forse a causa di Hollywood e di numerose serie tv, perennemente dal sapore medievale, in cui a tale oggetto si uniscono lotte per il trono ed epopee degne della migliore tradizione epica. Ed è, sempre nel nostro immaginario, il monile rigorosamente d’oro a incarnare il potere e a generare una serie infinita di intrighi e lotte per ottenerlo (o mantenerlo), quasi fosse l’equivalente reale dell’Unico Anello dell’opera tolkieniana. E se indubbiamente le nostre fantasie si basano su una solida base storica, la realtà intorno alle corone è molto più complessa e coinvolge non solo eventi concreti come le incoronazioni e le lotte di successione, ma anche le idee astratte che intorno all’oggetto si sono create nel corso dei secoli, in un processo di dimensione e profondità storica  che va al di là di facili semplificazioni. Un esempio perfetto, a tale riguardo, è costituito da quella che, oltre a essere un oggetto di potere, è considerata anche una reliquia religiosa, ossia la Sacra Corona d’Ungheria, secondo la tradizione appartenuta a re Stefano I.

CARLO IV E LE CRISI REALI IN UNGHERIA

di Davide Galluzzi

La fine della Prima Guerra Mondiale portò grandi sconvolgimenti nell’Europa centro-orientale. Il crollo dei grandi Imperi che, da lungo tempo, dominavano la regione, condusse alla nascita di nuovi Stati che desideravano affermarsi e rafforzarsi e a una serie di sommovimenti politici.
L’Ungheria, in particolare, vide il rapido avvicendarsi di diversi regimi politici, passando dalla storica monarchia alla repubblica democratica sfociata poi in quella socialista, per tornare, infine, a una monarchia restaurata, una “monarchia senza re” affidata al reggente Miklós Horthy. Questo riapriva il dibattito intorno alla figura del monarca, tanto più feroce in quanto un re incoronato, in linea teorica, esisteva già: Carlo IV d’Asburgo, la cui precedente rinuncia al trono era considerata da molti, egli in primis, come non valida.
Proprio dei due tentativi di Carlo IV, falliti a causa dell’opposizione dei cosiddetti Stati successori, delle Grandi Potenze e di parte della leadership ungherese, parleremo in questo articolo.