PANEM ET CIRCENSES

di Rebecca Goldaniga

Quando si parla di ludi circenses, relativamente al mondo romano, la mente corre inevitabilmente alle spettacolari gare di carri al Circo Massimo. Nei secoli della repubblica, la popolarità delle corse crebbe nettamente in relazione all’aumento delle festività religiose: fra III e II secolo a.C., in collegamento alla crisi delle istituzioni repubblicane, il fenomeno delle gare equestri sarebbe gradualmente mutato in una forma di intrattenimento. La corsa equestre, da attività riservata ai nobili, divenne ars ludicra, un’arte disdicevole da cui i Romani benestanti dovevano tenersi lontani. Ora, perché i Romani più abbienti avrebbero dovuto finanziare una pratica che ritenevano indegna?

QUALIS ARTIFEX. NERONE E IL MONDO DELLO SPETTACOLO

di Rebecca Goldaniga

Nerone, com’è noto, fu un uomo di cultura e dai molteplici interessi artistici, che si dilettò nella poesia, nel canto, nella recitazione e nella danza. Ma soprattutto egli volle calcare le scene in veste di citaredo e di auriga, scelte per nulla scontate, che meritano di essere qui sottoposte a un’attenta riflessione.