BRASIDA DI SPARTA: UN EROE O GUERRAFONDAIO? PER UN PROFILO DEL PERSONAGGIO NELL’ATENE DEL V a.C.

di Giulia Zinedine Fuschino

Il generale spartano Brasida divenne un eroe della Guerra del Peloponneso (430-404 a.C) grazie ad una formidabile abilità militare e politica. L’articolo che vi presentiamo restituisce un ritratto di questo generale attraverso le opere di due diversi autori ateniesi, i “nemici” Tucidide e Aristofane.

CILONE DEVE MORIRE: L’AFFAIRE CILONIANO TRA STORIOGRAFIA E PROPAGANDA

di Giulia Zinedine Fuschino

Nell’Atene del VII secolo a.C. si consuma un efferato eccidio. Nel clima teso della polis controllata delle famiglie gentilizie, l’aristocratico Cilone con i suoi compagni tenta di instaurare una tirannide occupando l’Acropoli, sede del potere. La risposta sarà durissima: una strage, i cui autori vengono puniti con l’esilio. Questo articolo vuole ricostruire la vicenda attraverso l’analisi delle fonti e tentare di chiarire come questo evento ai limiti tra un racconto e una realtà storica venga usato per screditare, due secoli dopo, la stirpe dei leader della democrazia ateniese: gli Alcmeonidi.

LA BIGAMIA DI SOCRATE SECONDO LA TESTIMONIANZA PERIPATETICA

di Tecla Terazzi

Nel presente elaborato con la generica espressione di “uomo greco” mi riferisco al cittadino maschio che godeva di pieni diritti, dal momento che la donna era in una condizione di subordine. Se infatti, a partire dall’età ellenistica (III secolo a.C.) la donna greca dell’Asia Minore e delle isole dell’Egeo poté godere di una maggiore emancipazione grazie per esempio all’influenza dei modelli di vita orientali e al buon livello di istruzione garantito ad ambo i sessi, la sua corrispettiva ateniese era completamente esclusa dalla vita sociale fin da tempi più remoti. L’uomo greco di condizione non servile, dunque, godeva di tutti i diritti legati all’essere cittadino ed era tenuto al rispetto delle leggi patrie laiche e a quelle relative alla sfera religiosa, ma era altresì vincolato da precisi vincoli etici espressi soprattutto dal teatro del V secolo a.C., di cui l’esempio più fulgido e noto è certo quello ateniese. Il Socrate del titolo e cioè il filosofo e “pungente tafano” della gioventù più in vista dell’Atene classica non sfugge a queste considerazioni testé spiegate.

NICIA E LA DISFATTA ATENIESE IN SICILIA

di Michele Gatto

La guerra del Peloponneso è indubbiamente uno degli eventi più importanti e conosciuti della storia greca, talmente vasto da contenere al suo interno vicende che farebbero tranquillamente storia a sé. Una di esse è la spedizione ateniese in Sicilia, conclusasi con una vera e propria catastrofe militare. A guidare questa campagna fu Nicia, un politico ateniese moderato, costretto suo malgrado dagli eventi e dal sistema democratico di Atene abilmente manipolato dall’ambizioso Alcibiade. Avvenimenti giunti fino a noi grazie a pagine memorabili di cronaca scritte da Tucidide.