GERMANICO, NOMEN OMEN

di Michele Gatto.

I Romani sono ricordati per la loro potenza militare quasi inarrestabile, il che porta spesso a sottolinearne con una certa enfasi le poche sconfitte disastrose subite. Una di esse è certamente quella della foresta di Teutoburgo, in cui i Germani diedero inizio ad una rivolta sotto la guida di Arminio, un personaggio entrato nel mito. Meno famoso è invece il prosieguo di questa storia, che ha come protagonista Giulio Cesare Germanico. Egli attuò alcune campagne militari oltre il Reno che non solo stabilizzarono il limes, ma ristabilirono l’onore del popolo romano e delle legioni sconfitte. La politica realista di Tiberio impedì a Germanico di completare la vendetta su Arminio, ma il generale accrebbe enormemente la sua fama diventando uno dei beniamini del popolo, prima di essere inviato in Siria. I Latini sostenevano che il destino di una persona fosse scritto nel suo nome: evidentemente avevano ragione.

TRINCEE IN AFRICA AUSTRALE

di Davide Longo.

Molto spesso ancora oggi la Prima guerra mondiale, non solo sulla stampa mainstream ma anche in certi contesti specialistici, viene trattata come un fatto del tutto nuovo nel panorama globale che precede il 1914. Troviamo spesso affermazioni di un certo tenore, che descrivono la Grande Guerra come fattore dirompente che sorprese le elites militari europee e che presentò per la prima volta delle caratteristiche militari del tutto inedite per l’epoca. Lungi dal voler minimizzare il ruolo di cambiamento epocale che la Grande Guerra ebbe in ogni ambito della vita civile e militare dell’Europa dell’epoca – un discorso parzialmente diverso può essere fatto, invece, per certi altri scenari della guerra, soprattutto quello africano – il presente articolo si propone di evidenziare che vi furono, nei decenni che precedettero la guerra, casi specifici in cui certe operazioni militari limitate non solo si strutturarono in maniera molto simile a quelle della Grande Guerra, ma vennero anche percepite – almeno in certi ambienti specifici – come “nuove” e “inedite” ben prima della deflagrazione del conflitto mondiale. Nello specifico, molte operazioni militari svolte durante la prima e la seconda guerra anglo-boera presentarono delle caratteristiche nuove, che più avvicinano ai nostri occhi quelle esperienze belliche a quanto avvenne perlomeno sul fronte occidentale e meridionale europei della Prima guerra mondiale.