FRANCIS DRAKE E LA GUERRA DI CORSA NEL XVI SECOLO

di Davide Galluzzi

Tra i tanti fenomeni dell’Età Moderna che, forse più di altri, hanno attirato la fantasia di scrittori, artisti, registi e gente comune vi sono sicuramente quelli della guerra di corsa e della pirateria. Ognuno di noi, durante la sua vita, avrà almeno letto un libro o visto un film con protagonisti corsari, pirati o bucanieri, oppure da bambino avrà certamente sognato di trovare un’antica mappa e unirsi a una spedizione in mare aperto per ritrovare un tesoro sepolto.
La persona che forse più di tutte ha incarnato la figura del corsaro-pirata è stata quella di Francis Drake, per anni protagonista indiscusso della guerra di corsa portata avanti dall’Inghilterra ai danni della Spagna.

CARLO IV E LE CRISI REALI IN UNGHERIA

di Davide Galluzzi

La fine della Prima Guerra Mondiale portò grandi sconvolgimenti nell’Europa centro-orientale. Il crollo dei grandi Imperi che, da lungo tempo, dominavano la regione, condusse alla nascita di nuovi Stati che desideravano affermarsi e rafforzarsi e a una serie di sommovimenti politici.
L’Ungheria, in particolare, vide il rapido avvicendarsi di diversi regimi politici, passando dalla storica monarchia alla repubblica democratica sfociata poi in quella socialista, per tornare, infine, a una monarchia restaurata, una “monarchia senza re” affidata al reggente Miklós Horthy. Questo riapriva il dibattito intorno alla figura del monarca, tanto più feroce in quanto un re incoronato, in linea teorica, esisteva già: Carlo IV d’Asburgo, la cui precedente rinuncia al trono era considerata da molti, egli in primis, come non valida.
Proprio dei due tentativi di Carlo IV, falliti a causa dell’opposizione dei cosiddetti Stati successori, delle Grandi Potenze e di parte della leadership ungherese, parleremo in questo articolo.

IL COSTITUZIONALISMO DI SÍMON BOLÍVAR

di Davide Galluzzi

La centralità di Bolívar nella storiografia e nella politica latinoamericana in generale e venezuelana in particolare, ha portato a lungo a interrogarsi sulle fonti di ispirazione del Libertador e sulle origini del suo pensiero, vedendo in esso le radici di ogni sistema susseguitosi alla guida di quella parte del continente americano, rintracciandovi elementi reazionari e cesaristi o, al contrario, democratici e protosocialisti.
Il liberalismo bolivariano e il pensiero costituzionale del Libertador erano, in realtà, tutt’altro che lineari e banali, avendo anzi caratteristiche diverse rispetto agli omologhi europei ed elementi che non possono essere compresi se non calati nella realtà latinoamericana dell’epoca.

L’OCCUPAZIONE ALLEATA DELL’ISLANDA

di Davide Galluzzi

L’occupazione alleata dell’Islanda, iniziata con l’invasione inglese del 10 maggio 1940 e terminata con il ritiro dei Marines statunitensi dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, fu un evento spartiacque nella storia dell’isola perché rappresentò la rottura di un isolamento secolare e l’entrata, seppur indirettamente, in un conflitto europeo e mondiale. Inoltre, è stato durante questo periodo di occupazione straniera che giunse a compimento il processo di totale indipendenza dell’Islanda dalla Corona danese e la successiva integrazione nel blocco NATO, superando così quella neutralità su cui si era a lungo basata la politica estera di Reykjavík. Stranamente, questo evento così importante, non solo per il popolo islandese, è stato spesso sottovalutato dalla storiografia, non trovando forse il giusto spazio che meriterebbe.

LA STREGONERIA NELL’UNGHERIA D’ETÀ MODERNA

di Davide Galluzzi

Parlare di stregoneria e caccia alle streghe nell’Ungheria d’Età Moderna significa parlare di un fenomeno estremamente complesso. Non bisogna infatti dimenticare come, per buona parte del periodo considerato, il Regno non fosse diviso solo politicamente, con maggior parte del territorio sotto dominazione ottomana, ma anche religiosamente, con una forte presenza calvinista in diverse regioni ungheresi. Questa divisione della cristianità ebbe un ruolo fondamentale nelle peculiarità della caccia alle streghe ungherese grazie allo sviluppo di una assai più cauta demonologia calvinista. La complessità di questo fenomeno, tuttavia, non consiste solo nell’aspetto religioso, ma anche nel fatto che l’analisi della stregoneria, in Ungheria come altrove, comporta l’analisi di numerosi aspetti delle società d’Età Moderna e impone un approccio multidisciplinare che non si limiti alla mera ricostruzione degli eventi o al solo aspetto religioso.

LA BATTAGLIA DI LODI E LA NASCITA DEL MITO NAPOLEONICO

di Davide Galluzzi

La Battaglia di Lodi venne da subito abbondantemente rappresentata e fu determinante per lo sviluppo dell’iconografia e del mito napoleonico: con un chiaro effetto propagandistico in Francia, queste immagini uniscono lo spirito repubblicano delle truppe alla rappresentazione del carisma del loro comandante.
Lodi rappresenta quindi l’Anno Zero, il momento iniziale della leggenda napoleonica e del mito del giovane generale destinato dal Fato a guidare la Francia.
Come affermato dallo stesso Napoleone, fu a Lodi che il futuro imperatore si considerò per la prima volta “non più un semplice generale, ma un uomo chiamato a determinare la sorte di un popolo. Mi vidi nella Storia”.

LA FIGURA DI RICCARDO III, TRA USO PUBBLICO E STORIA

di Davide Galluzzi

Fin dall’indomani della sua morte, avvenuta a Bosworth nel 1485, Riccardo III, ultimo re della dinastia Plantageneta, si trovò al centro di una massiccia campagna di demonizzazione cui fece seguito l’utilizzo della sua immagine come pietra di paragone della malvagità, della tirannia e della perversione umana. Come abbiamo visto, gli autori di epoca Tudor distrussero Riccardo per legittimare l’ascesa di Enrico VII, dando vita, però, al paradosso per il quale, ancora oggi, l’ultimo Plantageneto è al centro del dibattito e della rappresentazione culturale, raggiungendo una sorta di immortalità garantitagli da Shakespeare e dalla grandezza della sua opera. Un’immortalità, tuttavia, che condanna Riccardo III a essere per sempre immagine della tirannia e del male, offuscando la verità lentamente emersa con il lavoro degli storici.

LA CONGIURA DI AMBOISE

di Davide Galluzzi

Tra gli eventi che più hanno segnato il Cinquecento europeo in generale e quello francese in particolare vi sono sicuramente le Guerre di Religione che hanno insanguinato la Francia tra il 1562 e il 1598. Uno degli avvenimenti antecedenti lo scoppio di questi conflitti e che, secondo diversi storici, rappresentò un punto di svolta nella divisione del Regno tra cattolici e riformati fu la Congiura di Amboise, ossia il tentativo di parte della piccola nobiltà e degli ugonotti di impadronirsi della persone del re e di estromettere il duca di Guisa e il cardinale di Lorena dall’esercizio del potere.

LE PINTURAS DE CASTAS

di Davide Galluzzi

La scoperta del continente americano e le spedizioni dei Conquistadores portarono, come noto, alla nascita dell’Impero coloniale spagnolo e all’incontro-scontro con le popolazioni native da un lato e la manodopera schiavile di origine africana, ben presto importata nelle colonie, dall’altro.
Questi tre gruppi etnici, nonostante i vani tentativi della Corona, non vivevano separati tra di loro, ma sovente si univano dando così vita a una varietà biologica impensabile in Europa. 
Furono proprio le menzionate unioni e la società coloniale nel senso più ampio del termine a fornire il contesto in cui nacquero e si svilupparono le cosiddette pinturas de castas.

LA SCHIAVITÙ IN BRASILE

di Davide Galluzzi

Tra le pagine più oscure della storia dell’umanità vi sono, indubbiamente, quelle della schiavitù e della tratta atlantica di schiavi che, dalle loro terre d’origine in Africa, venivano importati nelle colonie europee in America.
Uno dei Paesi in cui la schiavitù si diffuse di più nel corso dell’Età Moderna fu il Brasile. Come vedremo nel corso di questo articolo, la diffusione e il radicamento di questa istituzione nel Brasile coloniale e imperiale rappresenta un capitolo assai importante della storia del lavoro del Paese latinoamericano.
Questa lunga storia fatta di sangue e sofferenza ha lasciato numerose tracce nel Brasile di oggi quali, per esempio, il razzismo e la diseguaglianza sociale associata a quella razziale ancora non superata.

SIMÓN BOLÍVAR NELLA STORIOGRAFIA E NELLA POLITICA VENEZUELANA

di Davide Galluzzi

Simón Bolívar è stato uno dei massimi protagonisti di quel lungo processo che avrebbe portato all’indipendenza dell’America Latina.
Il generale-patriota, quindi, assunse ben presto un ruolo fondamentale tanto nella storiografia quanto nella politica di diversi Paesi sudamericani.
Specialmente in Venezuela, il Libertador divenne una figura quasi mitizzata intorno alla quale si sarebbe dovuta riunire la Nazione, colonna portante e base di ogni potere susseguitosi alla guida di un Paese che, tuttavia, nacque proprio dalla distruzione del sogno bolivariano.

LA RIBELLIONE DI SHAYS

di Davide Galluzzi

Pochi anni dopo la conclusione della Rivoluzione americana e la conseguente nascita degli Stati Uniti d’America, la giovane Repubblica venne scossa da quella che è passata alla storia con il nome di Ribellione di Shays, ossia l’insurrezione armata di numerosi contadini del Massachusetts oppressi da pesanti debiti.
Repressa nel giro di un anno, la Ribellione di Shays ebbe tuttavia una forte eco nel dibattito costituzionale degli Stati Uniti d’America.

OSTI E OSTERIE IN ETÀ MODERNA

di Davide Galluzzi

Le osterie sono state, durante l’Età Moderna, luoghi di fondamentale importanza per le società dell’epoca. Analogamente alle sale da caffè, infatti, anch’esse hanno svolto un ruolo fondamentale nell’economia e nello sviluppo della sfera pubblica europea, fattori questi, uniti all’eterogenea clientela che visitava le osterie, che hanno portato alla volontà degli Stati d’Antico regime di aumentare il controllo, spesso non riuscendoci, su tali luoghi.

IL MASSACRO DI SAN BARTOLOMEO

di Davide Galluzzi

Il Massacro di San Bartolomeo, ossia l’eccidio di migliaia e migliaia di seguaci della fede riformata avvenne nel contesto delle Guerre di religione che funestarono la Francia nel corso del XVI secolo.
Per meglio comprendere il tragico avvenimento, dobbiamo ripercorrere le vicende esplorando anche quel territorio meno visibile, ma certamente assai importante, che è il mondo delle convinzioni, del pensiero e della fede religiosa.

L’ASSEDIO DI BELGRADO DEL 1456 TRA STORIA E ATTUALITÀ

di Davide Galluzzi

Se dovessimo chiedere a qualcuno di parlare di un evento che ha segnato i primi cinque decenni del XV secolo, probabilmente, sentiremmo la risposta “caduta di Costantinopoli” o “disfatta di Varna”. In pochi, forse, ricorderebbero l’assedio di Belgrado del 1456 e la vittoria delle armate cristiane contro le forze ottomane del sultano Maometto II. Proprio questo, ossia la ricostruzione degli eventi e una breve analisi dell’uso pubblico di quell’avvenimento che oggi si fa in Ungheria, è il tema di questo breve articolo.

IL CAFFÈ E LE SALE DA CAFFÈ NELL’EUROPA DI ETÀ MODERNA

di Davide Galluzzi

L’arrivo del caffè in Europa e l’apertura delle prime sale da caffè ebbero conseguenze assai importanti per la società europea di Età moderna.
Da un lato, infatti, nacque un fervente dibattito medico intorno alla bevanda, dall’altro i luoghi in cui il caffè veniva consumato portarono a un’evoluzione della sociabilità e allo sviluppo della sfera politica, economica e intellettuale.

IL PALAZZO CADUTO NELL’OBLIO. LA MEMORIA DEL SOCIALISMO E L’UNGHERIA DI OGGI

di Davide Galluzzi

Il collasso del socialismo in Europa orientale portò, tra le altre conseguenze, a un vivace dibattito storiografico sulla natura dei passati regimi e sulla memoria del periodo socialista.
In questo articolo parleremo della memoria del socialismo in Ungheria attraverso l’analisi di tre luoghi simbolo (il Pantheon dei lavoratori, il Memento Park e la Terror Háza) che costruiscono, in modo radicalmente diverso tra loro, la memoria di questo passato recente.

FRANCISK SKORYNA, PADRE DELLA STAMPA BIELORUSSA

di Davide Galluzzi

L’invenzione della stampa a caratteri mobili rappresentò sicuramente un punto di svolta della storia dell’umanità. A partire dal 1450 la stampa si diffuse progressivamente in tutta Europa e le città del Vecchio Continente, luoghi di contatto e circolazione di idee ed innovazioni, videro la nascita di innumerevoli stamperie .
La nascita e diffusione di queste attività è assai conosciuta per quanto riguarda l’Europa centro-occidentale, ma assai meno si discute, solitamente, circa l’arrivo della stampa in Europa orientale e l’influenza che questo nuovo tipo di industria ebbe su quei territori. Vale forse allora la pena di spendere qualche parola riguardo uno degli uomini che più ha influito sull’arrivo di questa nuova tecnologia nel Granducato di Lituania: Francisk Skorina, “figlio dell’illustre Città di Polotsk”.

IL VINO IN ETÀ MODERNA

di Davide Galluzzi

La produzione ed il consumo di vino sono, da millenni, due aspetti sempre presenti nell’attività umana. Quando, oggi, sorseggiamo un calice di buon vino difficilmente siamo consapevoli dell’importanza che tale bevanda aveva per i nostri antenati, né, tantomeno, pensiamo al forte valore simbolico che esso ha avuto nel corso dei millenni. Ripercorriamo quindi insieme la storia del vino in Età moderna, concentrandoci su tre aspetti: la bevanda come bene di prima necessità, l’aspetto simbolico-religioso e l’utilizzo del vino in ambito medico.