LA CULTURA DEL MERCANTE MEDIEVALE

di Riccardo Marchetti

L’emergente ceto mercantile fu sicuramente abile nel plasmare la realtà del proprio tempo; i suoi membri non si limitarono alla sfera economica della loro attività ma divennero al contempo commercianti, politici, diplomatici, scrittori e mecenati. Tutto questo fu reso possibile soprattutto grazie ad una attenta preparazione culturale, in grado di divenire un vero e proprio contraltare a quella ecclesiastica. La cultura mercantile, a cavallo dei secoli XIV e XV, si dimostrò essere uno dei maggiori veicoli di innovazioni, oltre che l’ultima grande manifestazione della civiltà medievale.

“COSE STRANE E ORRIBILI”, L’ARRIVO DEL POMODORO IN ITALIA

di Beatrice Cattaneo

«I pomodori del mio orto portavano nel loro DNA un pizzico di quella storia» afferma Charles C. Mann in 1493, Pomodori tabacco e batteri, come Colombo ha creato il mondo in cui viviamo (2013), in riferimento alle sue ricerche riguardo le origini di questo famosissimo alimento. È sorprendente, e l’autore lo sottolinea spesso, come le cose che oggi riteniamo più scontate e a portata di mano – e che ci verrebbe da definire parte tradizionale della nostra dieta – in realtà abbiano una storia che le conduce molto lontano da noi, sia nel tempo che nello spazio. Grande fascino, in questo senso, riveste sicuramente il legame tra la storia e la biologia nello studio di flora e fauna, che ha condotto a degli studi di grandissimo interesse anche e soprattutto nell’ambito della storia dell’alimentazione…

IL FASCINO DEL VAMPIRO TRA FOLKLORE E ILLUMINISMO

di Beatrice Cattaneo

La figura del vampiro, fortemente radicata nella cultura e nei contesti storici e geografici dai quali proviene, più che una semplice costruzione immaginifica risulta essere un mito connesso con tutto un mondo simbolico di credenze e superstizioni intimamente legate alle paure quotidiane. 
figura, originata dal folklore dell’est Europa. L’incontro tra questi due mondi, avvenuto ai tempi dell’Illuminismo, ebbe alterne fortune e rappresentò un importante paradosso nell’epoca del razionalismo. 

IL VINO IN ETÀ MODERNA

di Davide Galluzzi

La produzione ed il consumo di vino sono, da millenni, due aspetti sempre presenti nell’attività umana. Quando, oggi, sorseggiamo un calice di buon vino difficilmente siamo consapevoli dell’importanza che tale bevanda aveva per i nostri antenati, né, tantomeno, pensiamo al forte valore simbolico che esso ha avuto nel corso dei millenni. Ripercorriamo quindi insieme la storia del vino in Età moderna, concentrandoci su tre aspetti: la bevanda come bene di prima necessità, l’aspetto simbolico-religioso e l’utilizzo del vino in ambito medico.