LA CULTURA DEL MERCANTE MEDIEVALE

di Riccardo Marchetti

L’emergente ceto mercantile fu sicuramente abile nel plasmare la realtà del proprio tempo; i suoi membri non si limitarono alla sfera economica della loro attività ma divennero al contempo commercianti, politici, diplomatici, scrittori e mecenati. Tutto questo fu reso possibile soprattutto grazie ad una attenta preparazione culturale, in grado di divenire un vero e proprio contraltare a quella ecclesiastica. La cultura mercantile, a cavallo dei secoli XIV e XV, si dimostrò essere uno dei maggiori veicoli di innovazioni, oltre che l’ultima grande manifestazione della civiltà medievale.

IL SINDACATO DEL PODESTÀ NEL MEDIOEVO

di Federica Fornasiero

La parola sindacato ha subito una notevole trasformazione nel tempo, a partire dal concetto romano della difesa e tutela, al contemporaneo rimando ad una associazione di salvaguardia di interessi comuni ad una categoria. In età comunale e signorile, la sua evoluzione sfociò in una forma di controllo giuridico-finanziario dell’operato e della gestione della cosa pubblica da parte del podestà cittadino, al quale per un limitato periodo di tempo ne era demandata l’amministrazione.

LA MARGINALITÀ NEL BASSO MEDIOEVO

di Federica Fornasiero

Questo articolo intende proporre una succinta analisi circa la marginalità nel Basso Medioevo, con particolare attenzione a vagabondi, mendicanti e prostitute. La questione della emarginazione nel Medioevo rimane tuttora aperta. Gli storici sempre più si stanno interessando a questi temi, soprattutto dando maggiore attenzione alla sfera femminile, sulla quale a lungo è pesato un assordante silenzio storiografico. La strada da percorrere è ancora lunga, probabilmente tortuosa, ma sicuramente molto interessante e stimolante. Inoltre, il problema, decisamente complesso e sfaccettato, merita un’attenzione particolare e analisi maggiormente aggiornate e approfondite, che possano infine dare voce a quelle categorie di reietti a lungo sottovalutate e ignorate.

BERNABÒ VISCONTI E LA PRESA DI REGGIO

di Federica Fornasiero

Reggio Emilia era considerata, nel XIV secolo, una città allettante dal punto di vista commerciale, militare e geopolitico. Per questo motivo venne a lungo contesa tra i Visconti – in vista di una lungimirante espansione padano-emiliana – e gli Este. Il Comune, al tempo sotto la dominazione dei Gonzaga, faceva inoltre gola sia a Firenze, sia allo Stato Pontificio. La presa di Reggio pertanto costituì per i Visconti un’importante occasione per piegare le altre signorie e la nobiltà locale a un rapporto di subordinazione vassallatica, allo scopo di costruire un vasto, ricco e accentrato stato visconteo.
Parigi sarà ben valsa una messa, ma per Reggio…beh per Reggio si sono fatte pazzie!

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA: ERESIE ED ERETICI MEDIEVALI

di Federica Fornasiero

Si fa spesso l’errore di associare il Medioevo con la caccia alle streghe, donne a cavallo di bastoni o scope, sfreccianti nel cielo e dedite a demoniaci rituali orgiastici, sabba, malefici di ogni genere e sorta, sprezzanti delle istituzioni e coraggiose anticonformiste, infine torturate e condotte al rogo. Beh, non che durante il Medioevo non si siano accese pire e purificati empi animi deviati, ma non si può ancora parlare di stregoneria almeno fino al XV secolo. Ma allora a cosa si fa riferimento?

PUNIRNE UNO, EDUCARNE CENTO

di Davide Longo

Cosa lega Castruccio Castracani, signore di una importante porzione di Toscana a inizio Trecento, e il noto motto delle Brigate Rosse che fa da titolo a questo articolo? La violenza, potremmo rispondere, o meglio una certa idea di violenza, che oltre a colpire direttamente un individuo o un gruppo di persone, arriva ad avere un valore educativo, didattico e repressivo nei confronti di una collettività. In questo articolo ci si concentra proprio su questo tipo di violenza esercitata da Castruccio negli anni del suo regime signorile, tenendo presente che talvolta una modifica urbanistica può in effetti essere altrettanto violenta di una esecuzione sommaria, sulla pubblica piazza, del nemico sconfitto.

A TRUE ACCOUNT OF A CELEBRATED SECRET

di Federica Fornasiero

Noi di Scacchiere Storico abbiamo più volte puntualizzato che le colonne portanti del fare storia sono e devono essere le fonti, di qualsiasi epoca e luogo, di qualsiasi “parte”, fonti volontarie e involontarie, falsi storici e documentazione pubblica; insomma, per farla breve, tutto ciò che è prodotto dall’uomo nel tempo e nello spazio è considerato o considerabile una fonte. In questo articolo, dunque, si spiegherà nello specifico un fenomeno che ben si presta a questa tipologia di analisi, ossia la taumaturgia regia in relazione alla scrofolosi, presentando anche una fonte utile ad analizzare il fenomeno preso in esame.

IL DRAGO NELL’IMMAGINARIO MEDIEVALE

di Riccardo Marchetti

Il Medioevo è senza dubbio il periodo storico sul quale l’uomo contemporaneo ha lavorato più di fantasia. La versione fantastica dell’età di mezzo è così radicata da essere, per i non addetti ai lavori, spesso difficilmente scindibile dalla parte storica. Tra le immagini più comuni che albergano nella mente, per quanto riguarda il Medioevo di stampo fantastico, vi è quella di un cavaliere intento a sconfiggere un drago.